ultimo dei 4 giri in bici...dopo continui rilanci e strappate in solitaria mi metto con un gruppetto che mi porterà fino alla fine.. è stata più dura del previsto e la paura di rovinare a terra nella discesa o nei sampietrini ha prevalso sull'estremo agonismo..
ho visto fin troppe bici per terra e troppi atleti costretti a spingere la bici a mano per le numerose forature...
pffff!!!
"cazzo ho preso!!!"
il rumore metallico faceva pensare ad un pezzo di fil di ferro tra i raggi, continuo a pedalare e attendo che si sbrogli qualsiasi cosa fosse...di lì a poco capisco di non aver più scampo e che anche il mio destino ha segnato inesorabile l'ultimo colpo di pedale!! ruota anteriore bucata!! a poco più di 2 km dell'arrivo!!
nei primi istanti ho pensato di proseguire, ma cominciavo a sentire il cerchio stridere e visto che un paio di zipp valgono più di una gara di duathlon saggiamente ho preferito interrompere l'agonia del carbonio sull'asfalto.
ma riavvolgiamo il nastro...
oggi è il debutto nel palcoscenico agonistico del BeforeSunset...
svestiti dei body ufficiali ma con un gazebo a disposizione ereditato dal Torrino..
il meteo minaccia costantemente pioggia e le previsioni danno acqua all'ora della partenza e per una volta ci azzeccano!
Sotto il nastro di partenza mi trovo insieme a Manzik e poco più avanti Piastrella con Sberi..
il tempo di salutare gli amici dei campi gara che lo start decreta la partenza..
Prima frazione run.
Pur partendo allegro scelgo di gestire fin dall'inizio e non farmi condizionare né dalla strada leggermente in discesa del primo tratto , tantomeno dai cavalli imbizzarriti che mi passano..
"certo che se tutti quelli che mi stanno a passa tengono sto ritmo, sono diventati tutti fenomeni"
la mia strategia paga!
i 5 km sono abbastanza impegnativi, si percorrono tornanti in discesa spaccagambe , poi un bel tratto in pianura fino ad arrivare in t1 dopo una lunga salita.
a 1 km dalla fine vedo la sagoma di Manzik..inconfondibile corsa un pò obliqua alla Sberi , sembra in affanno.. sto bene ed il gap si riduce repentinamente.
ai meno 500 lo supero..
"daje Manzik , annamo a prende Tedde , sta lì davanti"
non ricordo la sua risposta..è più probabile che non ci sia stata, fatto stà che mi prendo la soddisfazione di entrare in t1 davanti al forte minervino che per quanto se ne dica e per quanto ci prendiamo in giro lo reputo un atleta molto forte (lecchino cit.).
evidentemente lo sforzo mi ha annebbiato la vista per farmi sbagliare ingresso in rastrelliera facendomi perdere preziosi secondi...
faccio fatica ad inserire il piede nella scarpetta, il calzino si attacca allo strech che chiude le scarpe impedendone la calzata..
accumulo ancora qualche secondo e parto..
alla prima discesa Manzi è alle prese con un drift stile piede a terra e tutti in piedi sul divano!
sarà la sua ultima performance prima dell'abbandono per foratura..
cerco il mio gruppetto e quando passa qualche watt in più dalle retrovie mi aggancio..
sono 4 giri da 5km da percorrere mentre la pioggia sta minando la start list scatenando una lotta all'ultimo sopravvissuto.
fino a quando...
ora mi trovo fermo sotto la pioggia battente, mi avvicino ad un altro atleta che nella mia stessa sorte sta tentando la riparazione.
mi servirebbe un gonfia e ripara per tentare il miracolo ma stavolta la fortuna non tifa per me..
un pò incaxxato e deluso mi avvio a piedi...
fortunatamente mi salvano le scale che tagliano il percorso evitandomi parte dei 2 km restanti a piedi , continuo con le scarpette in mano e con i calzini ormai zuppi sull'asfalto.
dopo una bella camminata arrivo in t2 e decido comunque di terminare la gara sfruttando l'ultima frazione run.
in zona cambio ora con più calma decido anche di togliermi i calzini per evitare che il tessuto inzuppato mi faccia venire vesciche..
avete mai provato a togliere un calzino fradicio dal piede??
risultato sono uscito con un calzino si e uno no! si vede dalla foto??
Evidentemente la pausa mi ha ben rigenerato e quando inizio a correre sto bene e allungo sui miei diretti avversari...
passo il traguardo senza avere alcuna velleità di classifica avendo compromesso sia la performance per il ritardo accumulato che la regolarità della gara per il taglio comodo sul percorso, ma consapevole di aver fatto una buona prestazione !!
la stagione è solo all'inizio!!!
ps
il mattino seguente invierò una mail per certificare il mio abbandono alla gara
mercoledì 2 marzo 2016
giovedì 11 febbraio 2016
RUBRICA: TRI ADVISOR
Molti hanno già "cliccato" altri lo faranno presto e il piano gare si definirà.
Per tutti la stagione triathlon 2016 è ancora lontana, ma è necessario pensare alla location anche nei termini di hotel-trasferimenti- vacanza - famiglia e tante variabili che influenzeranno non il risultato della performance ma il ricordo che lascerà.
TRI ADVISOR
L'idea è che ognuno posso raccontare la sua esperienza vissuta,dove si è trovato particolarmente bene o male per poter aiutare alla scelta.
I parametri sceglieteli voi..e soprattutto non rifilate fregature :):):)
Inizio io..
IM Barcellona 4 ottobre

Località: Calella
Hotel Fergus Espanya
Prenotazione Booking 5 notti 297 euro
Sistemazione molto comoda a soli 5 minuti a piedi dalla zona cambio e finish line.
Vista mare con ricco buffet senza limiti per i pasti.
Colazioni sia dolci che salate con abbondanti tipologia di frutta fresca e secca.
Pranzi e cene a volontà molto varie.
Nel periodo della gara troverete solo persone "adulte" e atleti.
La bici può salire in camera con voi
Il personale parla italiano
Unico svantaggio : si trova sopra la ferrovia se avete il sonno leggero può essere un problema , scegliete camere all'ultimo piano
Parcheggi disponibili anche non a pagamento , basta girare per la città e si trova qualcosa.
Nella cittadina c'è poco da vedere ma il mare offre una spiaggia immensa.
I ristoranti sono economici e puliti
Barcellona dista circa 30 minuti.
Nel mio caso ho approfittato della trasferta per farmi la vacanza girando un pò per la Spagna questo il programma
Volo Ryanair 2 persone +bici 174 euro con bike bag
Nolo auto rentalcars dal 30 set al 10 ott 140 euro
arrivo 30 settembre , 4 ottobre IM, 5 ottobre partenza (concedetevi un day off completo)
dal 5 al 7 al Mas Salagros EcoResort & Ancient Baths 5* (booking 218 euro), un resort immenso nel verde a 10 minuti da Barcellona dove potete rigenerarvi nella SPA e natura
Valeva la pena rimanerci un pò di più per apprezzare la natura attorno e qualche massaggio in più.
dal 7 al 10 Apartamentos Botanico 29, (booking 170 euro) Valencia.
sistemazione piccolina non adatta alla famiglia
La città merita! e si mangia benissimo!
si presta molto per lo sport , e sono sicuro che vi tornerà la voglia di correre anche 3 giorni dopo l'ironman!!
risultato 9h15!!
(ATTENZIONE non è il mio tempo , ma per i triatleti è un timing ottimo .. quindi la valutazione è??)
Parcheggi disponibili anche non a pagamento , basta girare per la città e si trova qualcosa.
Nella cittadina c'è poco da vedere ma il mare offre una spiaggia immensa.
I ristoranti sono economici e puliti
Barcellona dista circa 30 minuti.
Nel mio caso ho approfittato della trasferta per farmi la vacanza girando un pò per la Spagna questo il programma
Volo Ryanair 2 persone +bici 174 euro con bike bag
Nolo auto rentalcars dal 30 set al 10 ott 140 euro
arrivo 30 settembre , 4 ottobre IM, 5 ottobre partenza (concedetevi un day off completo)
dal 5 al 7 al Mas Salagros EcoResort & Ancient Baths 5* (booking 218 euro), un resort immenso nel verde a 10 minuti da Barcellona dove potete rigenerarvi nella SPA e natura
Valeva la pena rimanerci un pò di più per apprezzare la natura attorno e qualche massaggio in più.
dal 7 al 10 Apartamentos Botanico 29, (booking 170 euro) Valencia.
sistemazione piccolina non adatta alla famiglia
La città merita! e si mangia benissimo!
si presta molto per lo sport , e sono sicuro che vi tornerà la voglia di correre anche 3 giorni dopo l'ironman!!
risultato 9h15!!
(ATTENZIONE non è il mio tempo , ma per i triatleti è un timing ottimo .. quindi la valutazione è??)
sabato 30 gennaio 2016
Alimentazione, giusta o sbagliata pur sempre la mia!
Chi mi conosce sa quanto sono interessato alla materia e quanto scasso le OO ...
Sarà per il pregresso da "Ciccio" che già dalla 2° media mi ha fatto conoscere il dietologo , piuttosto che il passato nel pugilato dove per scendere nella mia categoria dei 70 chili faticavo fin troppo.
Comunque tutto cio' che gravità attorno alla benzina che mettiamo dentro al nostro corpo mi affascina.
Parto proprio da questo principio del carburante.
Quando vado dal benzinaio non ho piacere a mettere benzina.
Sapere che i miei soldi guadagnati vanno "bruciati" attraverso il motore della macchina non mi entusiasma , ma rimane necessario per far partire l'auto -->arrivare sul posto di lavoro--> arrivare in piscina\campo\ai piedi di montagna...insomma è funzionale.
Certo è che se metto un pieno di benzina per andare in vacanza o in un posto altrettanto desiderato allora la soddisfazione è diversa e l'investimento pesa meno.
Beh io funziono così!
Mangio perche è funzionale , faccio il pieno quando so che ilviaggio allenamento o gara è lungo ma soprattuto mi diverte!
Quindi mangiare con me non è soddisfacente, mi alimento con cibi sconditi, senza mai fritti, bevande gassate,pane, paste o dolci industriali..insomma una tristezza!
Come se non bastasse il momento infelice viene sempre abbondantemente accompagnato da critiche del tipo :
"ma come mangi"
"che lo fai a fa lo sport se poi sei costretto a mangià così"
"è già triste la vita se poi magni così che campi a fà"
la cosa poi a me non disturba affatto e soprattutto rispetto ( e magari invidio pure) chi si sta facendo un bel piatto di pasta o un bel pezzo di pizza unta, di certo non invidio che gode solo del cibo.
Quindi partendo dal presupposto che potrei mangiarmi tutte le pietanze disposte su qualsiasi tavola senza ingrassare un etto e non ho codici etici da rispettare , la mia alimentazione è funzionale allo sport.
Prima di continuare è altresì doveroso chiarire che se mi invitaste a cena non sto lì a piagnucolare mangiando diversamente, magari vi ammorbo un pò con il mio regime ma nel frattempo mi mangio anche il vostro piatto!!
dopo averle provate tante...
tra avena decorticata, quinoa, bulgur, curcuma e altre spezie improponibili le mie diete sono state caratterizzate da una regressione sempre più consistente di carboidrati complessi, pasta , pane, farine..
Nella preparazione dell'Ironman , il consumo della pasta è stato rilegato solo pre lungo e anche nelle gare il carboload seppur consistente non è stato mai esagerato come in passato.
L'obiettivo , o perlomeno la mia idea, è far abituare il corpo a garantire le performance sportive in assenza di carbo, e prendere energia dai grassi.
Facendo endurance e misurandomi su gare che superano le 4\5 ore fino a 11 è fondamentale abituare il corpo a lavorare senza zuccheri.
Per quanto l'integrazione sia fondamentale durante lo sforzo , non riusciremo mai a riempire in gara il serbatoio della benzina , per questo vale la pena accedere ad altre scorte disponibili.
Quest'anno sono voluto partire da lontano, e cambiare il mio fisico arrivando al peso forma molto tempo prima del periodo gara , cercando quindi di convivere con un regime alimentare particolare.
Sono partito da così lontano che sono arrivato al Paleolitico.
Imbattuto quasi per caso mi sono incuriosito e ho provato..
in verità già non consumando pasta e pane e derivati di mio, non è stato così traumatico allinearmi , tuttavia qualcosa di nuovo c'è.
Contestualizzando il paleolitico nei giorni nostri, (di certo non vado a cacciare o raccogliere bacche), dovrei mangiare tutto quello disponibile in natura prima della rivoluzione agricola.
Quindi aboliti, farine-pane-pasta-zuccheri- (sai che novità!) - latticini- legumi- e oltre
ok per carne , pesce, uova, frutta , verdura , frutta secca , farina di castagna, farina di mandorla, carne, pesce , uova :)
facciamo prima così..





le colazioni senza cappuccino e cornetto sono un problema ?
I risultati per ora sono ottimi
Continuo nella preparazione, ho affrontato già diverse settimane di carico con buone performance , ed il vantaggio che mi sembra avere è sul recupero.
La spiegazione è anche chiara, caricando i pasti con proteine i muscoli hanno la possibilità di rigenerarsi più velocemente.
Ho regolato la digestione , cosa che in passato mi portava spesso gonfiore e malessere.
per ora l'assenza di carbo non si fa sentire , anche perchè di frutta e verdura ne mangio a volontà.
il peso non è calato vertiginosamente , è pur vero che non ho mai avuto troppi chili in eccesso , ma la massa grassa è vistosamente diminuita.

se vi state chiedendo , ma non fanno male troppe uova, carne e proteine in generale , posso dirvi di non sperimentare senza pareri esperti e soprattutto ascoltate sempre i segnali del corpo..
e comunque fra un paio di giorni ho i risultati delle analisi del sangue..
magari smetto ;)
Sarà per il pregresso da "Ciccio" che già dalla 2° media mi ha fatto conoscere il dietologo , piuttosto che il passato nel pugilato dove per scendere nella mia categoria dei 70 chili faticavo fin troppo.
Comunque tutto cio' che gravità attorno alla benzina che mettiamo dentro al nostro corpo mi affascina.
Parto proprio da questo principio del carburante.
Quando vado dal benzinaio non ho piacere a mettere benzina.
Sapere che i miei soldi guadagnati vanno "bruciati" attraverso il motore della macchina non mi entusiasma , ma rimane necessario per far partire l'auto -->arrivare sul posto di lavoro--> arrivare in piscina\campo\ai piedi di montagna...insomma è funzionale.
Certo è che se metto un pieno di benzina per andare in vacanza o in un posto altrettanto desiderato allora la soddisfazione è diversa e l'investimento pesa meno.
Beh io funziono così!
Mangio perche è funzionale , faccio il pieno quando so che il
Quindi mangiare con me non è soddisfacente, mi alimento con cibi sconditi, senza mai fritti, bevande gassate,pane, paste o dolci industriali..insomma una tristezza!
Come se non bastasse il momento infelice viene sempre abbondantemente accompagnato da critiche del tipo :
"ma come mangi"
"che lo fai a fa lo sport se poi sei costretto a mangià così"
"è già triste la vita se poi magni così che campi a fà"
la cosa poi a me non disturba affatto e soprattutto rispetto ( e magari invidio pure) chi si sta facendo un bel piatto di pasta o un bel pezzo di pizza unta, di certo non invidio che gode solo del cibo.
Quindi partendo dal presupposto che potrei mangiarmi tutte le pietanze disposte su qualsiasi tavola senza ingrassare un etto e non ho codici etici da rispettare , la mia alimentazione è funzionale allo sport.
Prima di continuare è altresì doveroso chiarire che se mi invitaste a cena non sto lì a piagnucolare mangiando diversamente, magari vi ammorbo un pò con il mio regime ma nel frattempo mi mangio anche il vostro piatto!!
dopo averle provate tante...
tra avena decorticata, quinoa, bulgur, curcuma e altre spezie improponibili le mie diete sono state caratterizzate da una regressione sempre più consistente di carboidrati complessi, pasta , pane, farine..
Nella preparazione dell'Ironman , il consumo della pasta è stato rilegato solo pre lungo e anche nelle gare il carboload seppur consistente non è stato mai esagerato come in passato.
L'obiettivo , o perlomeno la mia idea, è far abituare il corpo a garantire le performance sportive in assenza di carbo, e prendere energia dai grassi.
Facendo endurance e misurandomi su gare che superano le 4\5 ore fino a 11 è fondamentale abituare il corpo a lavorare senza zuccheri.
Per quanto l'integrazione sia fondamentale durante lo sforzo , non riusciremo mai a riempire in gara il serbatoio della benzina , per questo vale la pena accedere ad altre scorte disponibili.
Quest'anno sono voluto partire da lontano, e cambiare il mio fisico arrivando al peso forma molto tempo prima del periodo gara , cercando quindi di convivere con un regime alimentare particolare.
Sono partito da così lontano che sono arrivato al Paleolitico.
Imbattuto quasi per caso mi sono incuriosito e ho provato..
in verità già non consumando pasta e pane e derivati di mio, non è stato così traumatico allinearmi , tuttavia qualcosa di nuovo c'è.
Contestualizzando il paleolitico nei giorni nostri, (di certo non vado a cacciare o raccogliere bacche), dovrei mangiare tutto quello disponibile in natura prima della rivoluzione agricola.
Quindi aboliti, farine-pane-pasta-zuccheri- (sai che novità!) - latticini- legumi- e oltre
ok per carne , pesce, uova, frutta , verdura , frutta secca , farina di castagna, farina di mandorla, carne, pesce , uova :)
facciamo prima così..

le colazioni senza cappuccino e cornetto sono un problema ?
I risultati per ora sono ottimi
Continuo nella preparazione, ho affrontato già diverse settimane di carico con buone performance , ed il vantaggio che mi sembra avere è sul recupero.
La spiegazione è anche chiara, caricando i pasti con proteine i muscoli hanno la possibilità di rigenerarsi più velocemente.
Ho regolato la digestione , cosa che in passato mi portava spesso gonfiore e malessere.
per ora l'assenza di carbo non si fa sentire , anche perchè di frutta e verdura ne mangio a volontà.
il peso non è calato vertiginosamente , è pur vero che non ho mai avuto troppi chili in eccesso , ma la massa grassa è vistosamente diminuita.

se vi state chiedendo , ma non fanno male troppe uova, carne e proteine in generale , posso dirvi di non sperimentare senza pareri esperti e soprattutto ascoltate sempre i segnali del corpo..
e comunque fra un paio di giorni ho i risultati delle analisi del sangue..
magari smetto ;)
lunedì 30 novembre 2015
Finalmente sul nastro di partenza..Corri per il verde
Domenica mattina , stesso rito , stessa colazione , stesso out fit .. e a momenti facevo la stessa fine di 7 giorni fa...
Ho impostato google maps presso il parco del Pineto urbano, come da sito della Corri per il verde, ed una volta arrivata alla svolta decisiva, il parco c'era ma di gare campestri neanche l'ombra..
non mi sono demoralizzato ed ho continuato con la macchina alla ricerca dell'ingresso giusto circumnavigando il parco.
Dopo diversi minuti confusi in cui non facevo altro che allontanarmi dall'area verde, torno al punto di partenza e decido di entrare chiedendo ai passeggiatori della domenica mattina.
"scusi ma questo è il Parco del Pineto urbano"
"Cerchi la corsa?"
"Si"
"Mà, pure questo s'è perso , senti sto ragazzo" , la figlia che si rivolge alla mamma.
A questo punto , capisco di essere in zona e non l'unico malcapitato ma data l'ora che s'avvicinava alla partenza , ringrazio velocemente la signora e comincio a correre..
Ho impostato google maps presso il parco del Pineto urbano, come da sito della Corri per il verde, ed una volta arrivata alla svolta decisiva, il parco c'era ma di gare campestri neanche l'ombra..
non mi sono demoralizzato ed ho continuato con la macchina alla ricerca dell'ingresso giusto circumnavigando il parco.
Dopo diversi minuti confusi in cui non facevo altro che allontanarmi dall'area verde, torno al punto di partenza e decido di entrare chiedendo ai passeggiatori della domenica mattina.
"scusi ma questo è il Parco del Pineto urbano"
"Cerchi la corsa?"
"Si"
"Mà, pure questo s'è perso , senti sto ragazzo" , la figlia che si rivolge alla mamma.
A questo punto , capisco di essere in zona e non l'unico malcapitato ma data l'ora che s'avvicinava alla partenza , ringrazio velocemente la signora e comincio a correre..
non riesco ancora a capire come si possa pretendere di trovare "a botta sicura" l'ingresso del parco mettendo solo il nome dello stesso!
Corro abbastanza goffo. Zaino in spalla , piumino indossato e sopratutto senza sapere la direzione precisa. Seguo una traccia sul terreno sperando che sia quella giusta.
Incrocio 2 biker che mi rassicurano sulla direzione e malconcio arrivo sul campo gara.
A questo punto , prendo il pettorale , mi cambio e faccio stretching, visto che i muscoli li ho già scaldati.
Posso concludere anche qui , visto che dopo lo start non ho grosse emozioni da raccontare, ma per dovere di cronaca , riporto.
Razionalmente su quelli che sono i miei ritmi ora , decido di partire regolare , facendomi trascinare dal gruppo.
Ho le chiodate ai piedi anche se il terreno è abbastanza secco , ma saranno utili nelle discese per un grip maggiore.
Sono 2 giri da 3 km.
Il bello delle campestri è sgomitare l'uno accanto all'atro e adottare le strategie per passare il maggior numero di persone.
Nel secondo giro , dopo aver studiato il percorso riesco a sorpassare un bel gruppo di persone prima di un imbuto dove sarebbe stato possibile superarli.
Aver gestito la prima metà gara mi permette di chiudere gli ultimi km in progressione , che mi fà ben sperare per il continuo della preparazione.
Con gli obiettivi Ironman saltati ho rivisto il mio programma abbandonando la lunga distanza. Rinuncio alla maratona di Terni che l'avrei fatta solo per preparare l'IM e ben vengano queste sgasate per riprendere la brillantezza nelle gambe.
Domenica prossima Best WOMAN
giovedì 26 novembre 2015
La mia Corri x il Verde...deve ancora iniziare
Lo scorso anno ho fatto quasi tutte le tappe , scoprendo una manifestazione incredibile...tanti bambini alle prese con le prime corse e famiglie intere a correre per i parchi di Roma.
Certo è che quando poi ti trovi al nastro di partenza, tutto lo spettacolo gioioso lascia lo spazio solo ad ansimi e gomitate per accapararsi le migliori posizioni.
Il problema quest'anno non sembra essere la preparazione atletica piena di carichi , pilates ed esercizi funzionali ma arrivare al nastro di partenza!
La prima tappa l'ho saltata per un nobile motivo, ho accompagnato Sara alla sua prima maratona.
Ma la seconda...??!?
Domenica mattina invece è tutto pronto, colazione pre gara fatta , abbigliamento idoneo per il primo freddo e scarpette chiodate.
Si parte...direzione presso Parco di Torre Fiscale.
Ora, la sera prima non sono stato a studiarmi l'ultima versione del TuttoCittà , mi sono limitato appena a lanciarmi su Google Maps la posizione per capire quanto tempo prima partire.
Appena salito in macchina.. invio la richiesta sul telefono..."bene solo 26 minuti, arriverò abbastanza in anticipo per scaldarmi bene"
Sono carico abbastanza e contento di sgomitare un pò in mezzo al fango, oltretutto le campestre sono molto utili in questo periodo della preparazione..
Giunto in prossimità del parco.. cerco qualche indicazione per parcheggiare il più vicino possibile..cerco..
Sono passati più di 15 minuti, ma il parco è abbastanza grande e non c'è alcuna indicazione dove è situata la gara.
A questo punto chiamo Strong ,chiedendogli info..
"Stè..ma ndo stai"
"Giò effettivamente pure io c'ho messo un pò a trovarlo , ed ho chiesto informazioni"
"Vabbè mandami la posizione su whatsapp che ti raggiungo"
Sono ancora in tempo e poi sono vicino, ci metterò un attimo..
Certo è che quando poi ti trovi al nastro di partenza, tutto lo spettacolo gioioso lascia lo spazio solo ad ansimi e gomitate per accapararsi le migliori posizioni.
Il problema quest'anno non sembra essere la preparazione atletica piena di carichi , pilates ed esercizi funzionali ma arrivare al nastro di partenza!
La prima tappa l'ho saltata per un nobile motivo, ho accompagnato Sara alla sua prima maratona.
Ma la seconda...??!?
Domenica mattina invece è tutto pronto, colazione pre gara fatta , abbigliamento idoneo per il primo freddo e scarpette chiodate.
Si parte...direzione presso Parco di Torre Fiscale.
Ora, la sera prima non sono stato a studiarmi l'ultima versione del TuttoCittà , mi sono limitato appena a lanciarmi su Google Maps la posizione per capire quanto tempo prima partire.
Appena salito in macchina.. invio la richiesta sul telefono..."bene solo 26 minuti, arriverò abbastanza in anticipo per scaldarmi bene"
Sono carico abbastanza e contento di sgomitare un pò in mezzo al fango, oltretutto le campestre sono molto utili in questo periodo della preparazione..
Giunto in prossimità del parco.. cerco qualche indicazione per parcheggiare il più vicino possibile..cerco..
Sono passati più di 15 minuti, ma il parco è abbastanza grande e non c'è alcuna indicazione dove è situata la gara.
A questo punto chiamo Strong ,chiedendogli info..
"Stè..ma ndo stai"
"Giò effettivamente pure io c'ho messo un pò a trovarlo , ed ho chiesto informazioni"
"Vabbè mandami la posizione su whatsapp che ti raggiungo"
Sono ancora in tempo e poi sono vicino, ci metterò un attimo..
inizio a girare attorno al parco, acquedotti romani ovunque, per carità tutto bello, ma sto qui per un altro motivo..
ad un certo punto le indicazioni partite dalla posizione di Strong arrivano al capolinea, sono all'interno di una fattoria privata vicino all'Appia Antica..e qui ho capito che non è giornata!
Mando un messaggio a Stefano congedando la mia partecipazione alla 2° tappa...
Dunque, capisco che la partecipazione alla Corri per il verde costa appena 6 euro e l'organizzazione non necessita impegno da gara IM, ma un cartello anche scritto anche con l'uniposca si può fare??
Vabbè domenica c'è la terza tappa presso il Parco urbano del Pigneto...qualcuno mi può accompagnare??
mercoledì 18 novembre 2015
i miei primi 42...
Andando a ritroso nei mesi cerco di ricordare il giorno esatto in cui avevo comunicato a Stefano quale obiettivo stagionale avevo scelto per il 2015...niente non mi ricordo l'esatto istante in cui con un guizzo di pazzia ho scelto la gara delle gare.
Ebbene mi sono resa conto che anno dopo anno sto alzando l'asticella..sono partita con una 21 km da fare in staffetta su una gara di triathlon, prima gara nella vita e la scoperta di emozioni che da quel giorno non ho mai più voluto abbandonare.
Poi perché non lanciarsi in una stagione di triathlon provare a superare questo limite mentale e ahimè soprattutto fisico nel nuoto, mi son detta almeno una volta nella vita la voglio fare una gara di triathlon; mi appassiono così tanto nel vedere quelle competizioni che ogni volta quello che rimane è la profonda invidia di voler essere in mezzo alla mischia anch'io!!!!
E via mesi e mesi di allenamenti per provare quella gioia infinita nell'uscire dall'acqua salire in bici e volare in picchiata correndo verso il traguardo...indescrivibili attimi che solo ai cuori di chi li ha provati giustificano l'insaziabile dipendenza che generano.
Ed infine mi son detta che nella vita almeno una maratona l'avrei voluta correre, affrontare la gara più dura per certi aspetti di tutte misurarmi su una distanza che finora non ero riuscita neanche ad immaginare.
E così si rimette in moto la macchina, con alla guida uno dei piloti più astuti che abbia mai conosciuto...Coach Strong...lui riesce a farti fare di tutto con la sua sapiente tecnica del farti sognare....per un intero anno ho avuto quella medaglia davanti agli occhi me l'ha fatta immaginare e desiderare così tanto da farmi vivere quei 42 km ancora prima di correrli!!!
In sei mesi ho attraversato da memoria di Garmin (sopraggiunto in una fase gia avviata degli allenamenti!) 996 km di corsa...102 ore di allenamenti...corse eterogenee sia per caratteristiche che per strade calpestate...Civitavecchia, Lissone, Arona, Bolsena, Callella, Barcellona, Valencia, Roma, Firenze, Bolzano....insomma in qualunque parte del mondo mi trovassi e per qualsiasi ragione fossi lì un paio di scarpe da running non dovevano mai mancare in valigia!!!!
Arriva il 15 novembre e come in tutte le gare affrontate finora non mi sento pronta anzi ho una paura folle per quello che potrebbe succedere...sto per superare dei limiti oltre il quale finora non mi sono mai spinta e non ho la certezza che la mia testa sia abbastanza forte da trascinare il corpo nel momento del bisogno!
Ma ho una voglia pazza di indossare i panni della gara e buttarmi in quest'avventura che ha come obiettivo la durata massima di 3 ore e 59 minuti!!!!
Proprio così l'obiettivo era quello di rimanere sotto le 4 ore...impossibile a mio avviso onesto per il coach!!!
Sabato 14 novembre...partenza da Firenze con Giorgio alla volta di Verona, nel viaggio ci inseriamo una tappa ad Arezzo e poi via navigatore impostato verso la città di Romeo e Giulietta...durante il viaggio cerco di stendere un po' le gambe dormire ma i segnali che raccolgo per tutto il giorno sono messaggi di stanchezza che non mi piacciono proprio.
Mangio pasta a pranzo e cena...non mi succedeva dai tempi del liceo e poi a nanna presto con la sveglia puntata alle 6 per la colazione.
Trascorsa una notte insonne, avrò avuto all'attivo 30 minuti di sonno profondo mi alzo e faccio colazione mentre Giorgio continua a dormire...in genere avviene il contrario e' lui che si alza mentre io continuo a dormire...ma oggi tocca a me!!!
Mi rimetto un po a letto fino alle 8, l'albergo e' a 200 mt da piazza Bra luogo della partenza e dell'arrivo; la scelta è stata profondamente studiata per poter uscire all'ultimo secondo utile prima di partire e per aver pochissimo tragitto da percorrere dopo l'arrivo nel caso non riuscissi a camminare!!!
Usciamo alle 8:25 circa e correndo ci avviciniamo verso la musica e la voce dello speaker che inesorabile comincia ad esortare gli atleti nell'entrare in griglia per la partenza...incontriamo Gianluca ed altri ragazzi e qui raccolgo e faccio mio il primo consiglio...vedo Master con una doppia maglia di cui una a maniche lunghe e gli dico che io ne ho indossata solo una a maniche corte ma vista l'umidità e il fatto che gran parte della gara si sarebbe snodata lungo l'Adige sarebbe stato strategico metterne una seconda...soluzione presto trovata...Giorgio dall'altra parte della griglia si toglie la sua maglia da finisher dell'IRONMAN e la indosso sotto la mia...perfetto ora ho anche l'armatura di ferro non ho più scuse....
La partenza trascorre senza troppa enfasi si comincia a camminare e d'improvviso ci troviamo a correre non sapendo bene quale fosse il gonfiabile dello start...ma poco importa siamo in gara ora non c'è tempo per pensare bisogna agire...anzi correre...Master mi sfila davanti incitandomi con un in bocca al lupo ed io lo saluto rafforzata dall'idea che oggi in gara ci sono tantissime persone che conosco e dalle quali posso trarre l'energia giusta per fare bene..e poi so che dal 20esimo km non sarò sola Giorgio mi aspetta lì pronto per affrontare insieme la seconda metà della gara.
Imposto il ritmo dei primi km a 5'20 mi rendo conto che questo non potrà essere il passo dell'intera gara ma voglio arrivare alla metà dei km con questo passo, mi sento bene ma soprattutto ho la consapevolezza che non voglio mollare di mezzo secondo!
So che ogni 5 km ci sono i ristori con acqua e tè quindi gestisco i reintegri cadenzando l'assunzione dei gel nel km precedente al ristoro.
Avevo le indicazioni del coach di restare nel gruppo con i pacemaker delle 3h45' ma non c'era questo tempo o 4h o 3h40 allora decido di mettermi a metà dei due gruppi e di correre con qualcuno che va alla mia stessa andatura...ma come accade in tutte le gare non riesco a stare in un gruppo, mi danno fastidio le persone davanti e succede che alla fine le supero per avere spazio vitale davanti a me...so che non è una mossa azzeccata essere coperta da qualcuno significa non prendere l'aria diretta e soprattutto seguire un po la scia di chi ti sta davanti ma niente non ce la faccio ho bisogno di vedere la strada davanti a me....e finisce che corro questi primi 20 km in solitaria ascoltando il mio corpo che magicamente oggi sta rispondendo in modo strapositivo a tutte le richieste....
Arriva il 19esimo km mi aspetto di vedere Giorgio al ponte concordato la sera prima ma non lo vedo....non avrà fatto in tempo mi dico, effettivamente sono passata prima rispetto a quanto prefissato...vabbè no panico...i gel che doveva darmi lui li sostituisco con i sali e le bevande dei ristori e continuo a correre come sto facendo...so che la sua presenza avrebbe fatto la differenza ma non posso farmi prendere dallo sconforto...mentre faccio queste considerazioni sento la sua voce da dietro ed appena lo vedo istintivamente gli do uno schiaffo sulla spalla ridendo e gli dico avevamo detto al ponte!!!!!! Sono sollevata ora non manca proprio nulla....
Al 20 esimo il bivio: a destra la mezza a sinistra la maratona...nelle gare fatte finora per me la svolta era sempre verso il traguardo ma oggi no oggi TOCCAVA A ME!!!
Mentre ci avviamo a percorrere il secondo giro dico a Giorgio: "il dato è tratto?" non si torna indietro ora entro in una dimensione nuova che non so come affrontare ma che lo scoprirò solo correndo.
I primi km con Giorgio scorrono via con me che cerco di mantenere la stessa andatura e lui che mi dice di rallentare un po...mi dice di recuperare un po che altrimenti non ce l'avrei fatta più avanti...mi fido dei suoi consigli e corriamo 4 o 5 km ad un passo 15" più lento...recupero con gel ed acqua e corro...aspettando questo famoso MURO che tutti mi hanno raccontato arriva al 34 km....mi sento bene in realtà non ho dolori particolari il respiro non è affannato e me lo fa notare Giorgio facendomi focalizzare l'attenzione sulle persone intorno a me alcune in condizioni veramente pessime!
Qui mi rendo conto che l'impresa si sta per compiere perché arriviamo al 35 che sto bene ed ora ne mancano solo 7...Giorgio mi dice pensa è solo un giro del circuito che di solito facciamo sotto casa...dai che è fatta...ma io sempre concentrata sulla strada temo la crisi improvvisa quindi non do per scontato nulla.
Ci diamo appuntamento al 38 per un check e sento che ora la fatica sale ma entriamo nella città segno che è finita che manca veramente poco...al 40 alzo gli occhi e vedo che il percorso si snoda tra le strade della città intorno alla piazza ed all'arrivo qui mi assale lo sconforto sapere che manca così poco ma quei due km sembrano così infinitamente lunghi...aumentiamo il ritmo e mentre mi dice che ce l'ho fatta che ho finito la mia prima maratona sotto le 4 ore che non ho mollato di un cm lungo tutto il percorso mi fa salire un nodo in gola che vorrei piangere dalla gioia ma che non mi fa respirare...quindi corro l'ultimo km praticamente in apnea trascinata solo dalla voglia matta che ho di attraversare quella linea!!!!
Arrivo...alzo le braccia mentre le gambe continuano ad andare faccio fatica a fermarle!!
Una ragazza mi infila la medaglia al collo e mi fa i complimenti e' una soddisfazione incredibile!
Giorgio mi raggiunge lo abbraccio e piango...un pianto liberatorio che dice:
"ce l'ho fatta!!!"
...sono trascorsi tre giorni dalla gara e quello che resta...
....i ragazzi incontrati in gara...l'abbraccio di Daniela sulla startline, i messaggi di in bocca al lupo dei ragazzi con la quale lavoro che per tutto l'anno mi hanno vista uscire ed entrare in negozio negli orari più disparati sudata e stravolta dagli allenamenti...la chat di altri "malati" di endorfine che mi fanno sempre fare un sacco di risate ... Mia mamma che finalmente ha capito che dopo le gare che faccio non mi deve chiedere se ho vinto ma che tempo ho fatto...le mail di coach Strong che ogni domenica puntuali annunciavano la settimana...il disegno della dolcissima Mavy...insomma quel che resta di una maratona è il viaggio...le persone i volti...i momenti di sconforto e la felicità di superarli...come si può non dire:
ALMENO DUE MARATONE NELLA VITA VOGLIO CORRERLE!!!!
Ebbene mi sono resa conto che anno dopo anno sto alzando l'asticella..sono partita con una 21 km da fare in staffetta su una gara di triathlon, prima gara nella vita e la scoperta di emozioni che da quel giorno non ho mai più voluto abbandonare.
Poi perché non lanciarsi in una stagione di triathlon provare a superare questo limite mentale e ahimè soprattutto fisico nel nuoto, mi son detta almeno una volta nella vita la voglio fare una gara di triathlon; mi appassiono così tanto nel vedere quelle competizioni che ogni volta quello che rimane è la profonda invidia di voler essere in mezzo alla mischia anch'io!!!!
E via mesi e mesi di allenamenti per provare quella gioia infinita nell'uscire dall'acqua salire in bici e volare in picchiata correndo verso il traguardo...indescrivibili attimi che solo ai cuori di chi li ha provati giustificano l'insaziabile dipendenza che generano.
Ed infine mi son detta che nella vita almeno una maratona l'avrei voluta correre, affrontare la gara più dura per certi aspetti di tutte misurarmi su una distanza che finora non ero riuscita neanche ad immaginare.
E così si rimette in moto la macchina, con alla guida uno dei piloti più astuti che abbia mai conosciuto...Coach Strong...lui riesce a farti fare di tutto con la sua sapiente tecnica del farti sognare....per un intero anno ho avuto quella medaglia davanti agli occhi me l'ha fatta immaginare e desiderare così tanto da farmi vivere quei 42 km ancora prima di correrli!!!
In sei mesi ho attraversato da memoria di Garmin (sopraggiunto in una fase gia avviata degli allenamenti!) 996 km di corsa...102 ore di allenamenti...corse eterogenee sia per caratteristiche che per strade calpestate...Civitavecchia, Lissone, Arona, Bolsena, Callella, Barcellona, Valencia, Roma, Firenze, Bolzano....insomma in qualunque parte del mondo mi trovassi e per qualsiasi ragione fossi lì un paio di scarpe da running non dovevano mai mancare in valigia!!!!
Arriva il 15 novembre e come in tutte le gare affrontate finora non mi sento pronta anzi ho una paura folle per quello che potrebbe succedere...sto per superare dei limiti oltre il quale finora non mi sono mai spinta e non ho la certezza che la mia testa sia abbastanza forte da trascinare il corpo nel momento del bisogno!
Ma ho una voglia pazza di indossare i panni della gara e buttarmi in quest'avventura che ha come obiettivo la durata massima di 3 ore e 59 minuti!!!!
Proprio così l'obiettivo era quello di rimanere sotto le 4 ore...impossibile a mio avviso onesto per il coach!!!
Sabato 14 novembre...partenza da Firenze con Giorgio alla volta di Verona, nel viaggio ci inseriamo una tappa ad Arezzo e poi via navigatore impostato verso la città di Romeo e Giulietta...durante il viaggio cerco di stendere un po' le gambe dormire ma i segnali che raccolgo per tutto il giorno sono messaggi di stanchezza che non mi piacciono proprio.
Mangio pasta a pranzo e cena...non mi succedeva dai tempi del liceo e poi a nanna presto con la sveglia puntata alle 6 per la colazione.
Trascorsa una notte insonne, avrò avuto all'attivo 30 minuti di sonno profondo mi alzo e faccio colazione mentre Giorgio continua a dormire...in genere avviene il contrario e' lui che si alza mentre io continuo a dormire...ma oggi tocca a me!!!
Mi rimetto un po a letto fino alle 8, l'albergo e' a 200 mt da piazza Bra luogo della partenza e dell'arrivo; la scelta è stata profondamente studiata per poter uscire all'ultimo secondo utile prima di partire e per aver pochissimo tragitto da percorrere dopo l'arrivo nel caso non riuscissi a camminare!!!
Usciamo alle 8:25 circa e correndo ci avviciniamo verso la musica e la voce dello speaker che inesorabile comincia ad esortare gli atleti nell'entrare in griglia per la partenza...incontriamo Gianluca ed altri ragazzi e qui raccolgo e faccio mio il primo consiglio...vedo Master con una doppia maglia di cui una a maniche lunghe e gli dico che io ne ho indossata solo una a maniche corte ma vista l'umidità e il fatto che gran parte della gara si sarebbe snodata lungo l'Adige sarebbe stato strategico metterne una seconda...soluzione presto trovata...Giorgio dall'altra parte della griglia si toglie la sua maglia da finisher dell'IRONMAN e la indosso sotto la mia...perfetto ora ho anche l'armatura di ferro non ho più scuse....
La partenza trascorre senza troppa enfasi si comincia a camminare e d'improvviso ci troviamo a correre non sapendo bene quale fosse il gonfiabile dello start...ma poco importa siamo in gara ora non c'è tempo per pensare bisogna agire...anzi correre...Master mi sfila davanti incitandomi con un in bocca al lupo ed io lo saluto rafforzata dall'idea che oggi in gara ci sono tantissime persone che conosco e dalle quali posso trarre l'energia giusta per fare bene..e poi so che dal 20esimo km non sarò sola Giorgio mi aspetta lì pronto per affrontare insieme la seconda metà della gara.
Imposto il ritmo dei primi km a 5'20 mi rendo conto che questo non potrà essere il passo dell'intera gara ma voglio arrivare alla metà dei km con questo passo, mi sento bene ma soprattutto ho la consapevolezza che non voglio mollare di mezzo secondo!
So che ogni 5 km ci sono i ristori con acqua e tè quindi gestisco i reintegri cadenzando l'assunzione dei gel nel km precedente al ristoro.
Avevo le indicazioni del coach di restare nel gruppo con i pacemaker delle 3h45' ma non c'era questo tempo o 4h o 3h40 allora decido di mettermi a metà dei due gruppi e di correre con qualcuno che va alla mia stessa andatura...ma come accade in tutte le gare non riesco a stare in un gruppo, mi danno fastidio le persone davanti e succede che alla fine le supero per avere spazio vitale davanti a me...so che non è una mossa azzeccata essere coperta da qualcuno significa non prendere l'aria diretta e soprattutto seguire un po la scia di chi ti sta davanti ma niente non ce la faccio ho bisogno di vedere la strada davanti a me....e finisce che corro questi primi 20 km in solitaria ascoltando il mio corpo che magicamente oggi sta rispondendo in modo strapositivo a tutte le richieste....
Arriva il 19esimo km mi aspetto di vedere Giorgio al ponte concordato la sera prima ma non lo vedo....non avrà fatto in tempo mi dico, effettivamente sono passata prima rispetto a quanto prefissato...vabbè no panico...i gel che doveva darmi lui li sostituisco con i sali e le bevande dei ristori e continuo a correre come sto facendo...so che la sua presenza avrebbe fatto la differenza ma non posso farmi prendere dallo sconforto...mentre faccio queste considerazioni sento la sua voce da dietro ed appena lo vedo istintivamente gli do uno schiaffo sulla spalla ridendo e gli dico avevamo detto al ponte!!!!!! Sono sollevata ora non manca proprio nulla....
Al 20 esimo il bivio: a destra la mezza a sinistra la maratona...nelle gare fatte finora per me la svolta era sempre verso il traguardo ma oggi no oggi TOCCAVA A ME!!!
Mentre ci avviamo a percorrere il secondo giro dico a Giorgio: "il dato è tratto?" non si torna indietro ora entro in una dimensione nuova che non so come affrontare ma che lo scoprirò solo correndo.
I primi km con Giorgio scorrono via con me che cerco di mantenere la stessa andatura e lui che mi dice di rallentare un po...mi dice di recuperare un po che altrimenti non ce l'avrei fatta più avanti...mi fido dei suoi consigli e corriamo 4 o 5 km ad un passo 15" più lento...recupero con gel ed acqua e corro...aspettando questo famoso MURO che tutti mi hanno raccontato arriva al 34 km....mi sento bene in realtà non ho dolori particolari il respiro non è affannato e me lo fa notare Giorgio facendomi focalizzare l'attenzione sulle persone intorno a me alcune in condizioni veramente pessime!
Qui mi rendo conto che l'impresa si sta per compiere perché arriviamo al 35 che sto bene ed ora ne mancano solo 7...Giorgio mi dice pensa è solo un giro del circuito che di solito facciamo sotto casa...dai che è fatta...ma io sempre concentrata sulla strada temo la crisi improvvisa quindi non do per scontato nulla.
Ci diamo appuntamento al 38 per un check e sento che ora la fatica sale ma entriamo nella città segno che è finita che manca veramente poco...al 40 alzo gli occhi e vedo che il percorso si snoda tra le strade della città intorno alla piazza ed all'arrivo qui mi assale lo sconforto sapere che manca così poco ma quei due km sembrano così infinitamente lunghi...aumentiamo il ritmo e mentre mi dice che ce l'ho fatta che ho finito la mia prima maratona sotto le 4 ore che non ho mollato di un cm lungo tutto il percorso mi fa salire un nodo in gola che vorrei piangere dalla gioia ma che non mi fa respirare...quindi corro l'ultimo km praticamente in apnea trascinata solo dalla voglia matta che ho di attraversare quella linea!!!!
Arrivo...alzo le braccia mentre le gambe continuano ad andare faccio fatica a fermarle!!
Una ragazza mi infila la medaglia al collo e mi fa i complimenti e' una soddisfazione incredibile!
Giorgio mi raggiunge lo abbraccio e piango...un pianto liberatorio che dice:
"ce l'ho fatta!!!"
...sono trascorsi tre giorni dalla gara e quello che resta...
....i ragazzi incontrati in gara...l'abbraccio di Daniela sulla startline, i messaggi di in bocca al lupo dei ragazzi con la quale lavoro che per tutto l'anno mi hanno vista uscire ed entrare in negozio negli orari più disparati sudata e stravolta dagli allenamenti...la chat di altri "malati" di endorfine che mi fanno sempre fare un sacco di risate ... Mia mamma che finalmente ha capito che dopo le gare che faccio non mi deve chiedere se ho vinto ma che tempo ho fatto...le mail di coach Strong che ogni domenica puntuali annunciavano la settimana...il disegno della dolcissima Mavy...insomma quel che resta di una maratona è il viaggio...le persone i volti...i momenti di sconforto e la felicità di superarli...come si può non dire:
ALMENO DUE MARATONE NELLA VITA VOGLIO CORRERLE!!!!
martedì 3 novembre 2015
Test BTWIN..il mio lavoro è differente..
Non è una novità, e soprattutto non ho mai tenuto nascosto il mio lavoro.
Lavorando da Decathlon ho la possibilità di testare molti prodotti che mi accompagnano durante gli allenamenti...
e stavolta voglio raccontare il ..
Test BTWIN MACH 740
La bici brand Btwin prodotta dalla casa francese Decathlon si presenta con le colorazioni ufficiali del Btwin Racing Team.
Nera opaco con abbondanti rifiniture blu e rosa che la rendono allegra ma allo stesso tempo garantiscono una sobrietà nei colori che non annoia nel tempo.
La 740 è allestita completamente Campagnolo Athena 11 velocità con corona anteriore 52 36 e pedivella da 172,5 telaio per la taglia S che corrisponde a 53 cm lunghezza tubo orizzontale.
Ho testato la bici su un percorso vallonato attorno al lago di Bracciano in una giornata soleggiante e ventosa.
Sono riuscito fin da subito a stabilire il feeling con il mezzo , sentendomi sicuro e in posizione corretta, tuttavia nelle situazioni di strada dissestata ho avuto la sensazione che la ruota posteriore perdesse aderenza soprattutto a velocità sostenuta.
La bici è complessivamente molto leggera fin dalla sua dotazione iniziale, ma sono certo che il peso si può ridurre notevolmente allestendola con una coppia di ruote più performante ,migliorando così anche la stabilità della stessa.
Ho trovato il cambio nelle corone 52 36 un po' leggerino avendo difficoltà a mantenere velocità allegre, ma è pur vero che sono abituato alla bici da crono con corone ovali e rapporti da spingere più pesanti e soprattutto riconosco che in off season non ho la brillantezza nelle gambe.
Ho stressato la bici con continui rilanci e mi aspettavo una reazione più"cattiva" , mi riservo però di testarla nuovamente con ruote in carbonio che la renderanno più reattiva , perché il telaio come ripeto è notevolmente rigido quindi ha nelle sue caratteristiche naturali la reattività.
Il vero punto di forza che farà felici molti ciclisti è la salita. Esprime al meglio le potenzialità quando la strada aumenta la pendenza e sopratutto quando sono salite che come si dice in gergo si fanno "di passo", quindi pendenze costanti con percentuali dolci attorno al 5-6% . Su questi terreni sembra avere una marcia in più .
La Mach 740 sale con facilità e leggerezza trasmettendo tutta l'energia delle gambe sulle ruote , permettendo così alla bici di salire in maniera fluida.
Complessivamente sono molto soddisfatto della bici per l'estrema leggerezza e rigidità e nonostante la dotazione meccanica media la testerò in competizioni agonistiche.
Il prezzo di 1699,95 euro è altamente competitivo e pone la MACH in un segmento medio, anche se la resa è ben più alta.
Avete la possibilità di testarla in tutti i negozi Decathlon che la dispongono e magari se venite a Fiumicino ...vi offro pure un caffè!
Lavorando da Decathlon ho la possibilità di testare molti prodotti che mi accompagnano durante gli allenamenti...
e stavolta voglio raccontare il ..
Test BTWIN MACH 740
La bici brand Btwin prodotta dalla casa francese Decathlon si presenta con le colorazioni ufficiali del Btwin Racing Team.
Nera opaco con abbondanti rifiniture blu e rosa che la rendono allegra ma allo stesso tempo garantiscono una sobrietà nei colori che non annoia nel tempo.
La 740 è allestita completamente Campagnolo Athena 11 velocità con corona anteriore 52 36 e pedivella da 172,5 telaio per la taglia S che corrisponde a 53 cm lunghezza tubo orizzontale.
Ho testato la bici su un percorso vallonato attorno al lago di Bracciano in una giornata soleggiante e ventosa.
Sono riuscito fin da subito a stabilire il feeling con il mezzo , sentendomi sicuro e in posizione corretta, tuttavia nelle situazioni di strada dissestata ho avuto la sensazione che la ruota posteriore perdesse aderenza soprattutto a velocità sostenuta.
La bici è complessivamente molto leggera fin dalla sua dotazione iniziale, ma sono certo che il peso si può ridurre notevolmente allestendola con una coppia di ruote più performante ,migliorando così anche la stabilità della stessa.
Ho trovato il cambio nelle corone 52 36 un po' leggerino avendo difficoltà a mantenere velocità allegre, ma è pur vero che sono abituato alla bici da crono con corone ovali e rapporti da spingere più pesanti e soprattutto riconosco che in off season non ho la brillantezza nelle gambe.
Ho stressato la bici con continui rilanci e mi aspettavo una reazione più"cattiva" , mi riservo però di testarla nuovamente con ruote in carbonio che la renderanno più reattiva , perché il telaio come ripeto è notevolmente rigido quindi ha nelle sue caratteristiche naturali la reattività.
Il vero punto di forza che farà felici molti ciclisti è la salita. Esprime al meglio le potenzialità quando la strada aumenta la pendenza e sopratutto quando sono salite che come si dice in gergo si fanno "di passo", quindi pendenze costanti con percentuali dolci attorno al 5-6% . Su questi terreni sembra avere una marcia in più .
La Mach 740 sale con facilità e leggerezza trasmettendo tutta l'energia delle gambe sulle ruote , permettendo così alla bici di salire in maniera fluida.
Complessivamente sono molto soddisfatto della bici per l'estrema leggerezza e rigidità e nonostante la dotazione meccanica media la testerò in competizioni agonistiche.
Il prezzo di 1699,95 euro è altamente competitivo e pone la MACH in un segmento medio, anche se la resa è ben più alta.
Avete la possibilità di testarla in tutti i negozi Decathlon che la dispongono e magari se venite a Fiumicino ...vi offro pure un caffè!
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