giovedì 22 maggio 2014

Triathlon Sprint Trevignano...diamo il via alla stagione!

e anche per me è giunto il momento dell'esordio stagionale!!
ho fatto Duathlon , ho  fatto il maratoneta e lo spettatore ma oggi tocca a me..
dopo un inverno rigido (ma neanche troppo) e faticoso (questo abbastanza!!) è ora di divertirsi un pò..
Domenica 18 maggio sul lago di Trevignano c'è una giornata fantastica , il sole scalda la sabbia e l'acqua è uno specchio ..l'ideale per un bel bagno.
Arrivo in zona cambio con Pacemaker, vorrei fare le cose con più calma, ma oggi Trevignano mi è sembrata più lontana del solito , quindi devo accellerare un pò i tempi di preparazione..il mio asse di progresso per il futuro sarà impostare la modalità Keep calm and sveglia prima!!
Nonostante la fretta riesco a ritirare il pacco gara , salutare gli altri e preparare la bici..mi rimane poco tempo per infilare la muta e riscaldarmi un pò!
il tempo di tirare su la zip della muta e senza esitare mi butto nell'acqua..il primo impatto è tragico, temperatura rigida e battiti cardiaci all'impazzata..sbraccio un pò e cerco di sentire bene la muta, ho sempre la sensazione di non averla indossata al meglio , e quel senso di costrizione e di soffocamento è decisamente fastidioso.
Non mi rimane molto tempo..vado alla spunta..
il mio numero di pettorale è il 26, numero top.. e scopro con enorme piacere di partire in prima griglia, è evidente che le gare fatte fino ad ora cominciano a contare..
volutamente scelgo di non partire troppo attardato dai primi, oggi voglio godermi la "tonnara" , anche questo fa parte dell'allenamento ..a Pescara e Zurigo le wave saranno ben più stipate..
ok ci siamo , l'ultima pulita agli occhialetti e via si parte!
sto nella pancia del gruppo , qualche colpo inevitabile lo prendo e qualche lo dò..non ho una bella nuotata e non riesco a seguire la scia..
dopo 13'08 finisce l'agonia e sono di nuovo sulla terra ferma..
mi sfilo la muta e inforco la bici, ora inizio a divertirmi..
anche se la condizione non è brillante , riesco a spingere bene ma uscendo dall'acqua attardato mi trovo praticamente da solo davanti ad un gruppetto e riesco a sfruttare poco la scia, finisco in 34'31.
Arrivo in T2 in perfetto stile , sgancio le scarpette ed entro in zona cambio molto veloce..ora 5 km di run..
Oggi è anche l'esordio del 910 xt, putroppo non sono riuscito ad impostarlo come si deve e alla fine uscirà una t2 lunga 5 km..per questo motivo corro ma non riesco a capire il passo, continuo a sensazione.
Il percorso si struttura su 2 lap con una leggera salita da affrontare, sono sempre i spinta e riesco a passare molti atleti..ho davanti a me il n°101, stava in gruppo con me in bici ed è stato l'unico a darmi qualche cambio..ha una bella corsa, lo seguo..parte forte ma non lo mollo, fino a metà del 2° giro quando riesco a passarlo e staccarlo...alla fine scoprirò che è della mia categoria ;)..
finisco la frazione run con 17'33.. mooolto bene
Concludo la gara in 46° posizione in 1h05..
ora abbiamo rotto il ghiaccio ..diretti su Pescara!!





 

venerdì 2 maggio 2014

Foto Sprint Cerveteri 2014...Zona Cambio!!!



































La gara di Sara Saetta!!

FINALMENTE TRIATLETA…..

Succede che per capire cosa si prova a nuotare pedalare e correre per scherzo ti iscrivi ad un triathlon promozionale: le distanze sono brevissime, lunghe quel tanto che basta per farti assaporare la bellezza di questo sport…ed in men che non si dica ti ritrovi ad affrontare l’inverno più lungo che abbia mai vissuto, fatto di uscite in bici sotto la pioggia, di corse alle 6 del mattino e di nuotate piene... zuppe di fatica dopo giornate interminabili di lavoro…
Fai tutto con in testa un solo obiettivo, una data per la precisione, una data che non vedi l’ora che arrivi ma per la quale non ti senti pronta mai abbastanza!!!

E’ iniziato tutto così, con la curiosità di provare questo sport visto sempre a bordo pista ed eccomi a scrivere la cronaca di una giornata che vorrei rivivere ancora mille e mille volte!!!

Da metà gennaio di quest’anno ho iniziato a sognare…inviando una mail a Stefano con un programma di allenamento generico per triathlon…
“Che dici Ste’? se seguo questa tabella per la gara di Cerveteri a maggio sarò pronta?!”

Il coach…Si può fare ma meglio qualcosa di personalizzato!!!…e la macchina si è messa in moto…puntuali allenamenti settimanali su distanze medie, corte, in velocità, in salita, recuperi ma soprattutto nuotate nuotate e ancora nuotate….ad ogni mail con oggetto: NUOTO…il cuore si fermava tre secondi per poi bloccarsi del tutto con la lettura del programma serale, che, ahimè non prevedeva nessuna visione cinematografica post allenamenti!!!
Mi trovavo a contare pure i cm di nuoto che mi venivano assegnati…fino ad arrivare a leggere 2300 m ed esclamare…ma che e’ pazzo?! si è sicuramente sbagliato!!!

La voglia di provare e la consapevolezza dei miei limiti natatori non mi hanno fatto cedere…ingoiando i mal di pancia da nuoto mi sono immersa in quell’acqua gelida superando pure chi, con fare saccente analizzava il mio stile con scetticismo!!!

Le gare fatte ogni tanto con i miei compagni di squadra arrivavano poi nei momenti giusti, quelli in cui la volontà vacillava e l’incertezza prendeva il sopravvento…loro ci sono sempre stati pronti a ricordarmi il senso della nostra pazzia, a darmi gli stimoli e l’energia indispensabili per affrontare il tutto.

I mesi, i giorni, le ore sono volate ed eccoci qui il primo maggio è arrivato; e anche se in tutti i ricordi passati legati a questa giornata comunque lo sport era sempre stato il tema centrale, stavolta mi preparavo a vivere qualcosa che finora non avevo mai vissuto.

Uno stato d’animo difficile da descrivere quello della vigilia, un mix tra ansia, paura, eccitazione, delirio, follia…tutte emozioni che singolarmente possono essere gestite con gran facilità ma che tutte insieme creano qualcosa di indomabile; il dover affrontare qualcosa nella quale non mi ero mai misurata non solo dal punto di vista prettamente atletico ma dal punto vista psicologico, le domande erano tante: ce la farò a nuotare in acque libere? e se mi prende il panico? e se non so gestire eventuali crampi?…insomma quesiti subdoli per i quali la mente riusciva solo ad elaborare risposte negative!!

Stranamente la notte riesco a dormire complice anche la stanchezza dovuta allo stress della settimana lavorativa unita al viaggio del mercoledì sera.

Ore 6 am mi sveglio, colazione abbondante di zuccheri e grassi necessari a ciò che stavo per affrontare…mi preparo con tutta la calma del mondo, concentrata cercando di non pensare a quello che avrei fatto da lì a qualche ora.
Sveglio Giorgio esortandolo a prepararsi alla svelta per paura di arrivare tardi sul campo di gara…il viaggio fila liscio inaspettatamente e mi ritrovo con bici in mano pettorale e chip senza sapere nemmeno come.
Incontro gli altri ragazzi di ZONA CAMBIO tutti allegri apparentemente tranquilli, ogni tanto vedo qualcuno col body uguale al mio con un viso che non conosco, è questo quello che amo di più del mio team, conoscere le persone con le quali abitualmente mi ritrovo a parlare in chat il giorno della gara!! UNICI!!!
Tutti pronti a dare consigli a fare battute per sciogliere la tensione ma ognuno con i propri timori…io mi concentro sulla descrizione che Stefano ci da della gara, un cecchino dei particolari!!!…ha preannunciato talmente bene tutti i passaggi che durante le frazioni mi sembrava di averle già vissute!!!

Ore 10:30…mi trovo sulla spiaggia con tanto di muta cuffia ed occhialini e con un terrore addosso degno dei più prestigiosi film dell’orrore…le onde in entrata sembravano dicessero: “Prova ad entrare in acqua, sfidaci e vediamo chi è il più forte!!!”….indecisa fino all’ultimo se buttarmi prima della partenza o meno alla fine lo faccio…provo a prendere un primo contatto con l’acqua…decisa a stipulare un trattato di pace con Poseidone ma niente oggi ce ne ha per tutti!!!!
Esco mi metto in griglia e lascio che gli eventi mi trascinino fino allo start!!!

Via si va!!!…con Silvia in griglia ci siamo scambiate qualche parola ma sono talmente paralizzata dalla paura che non riesco nemmeno a comporre una frase di senso compiuto….mi trovo a correre verso i cavalloni…il fondale pieno di buche rendono la cosa alquanto difficoltosa unita al fatto che ad ogni onda perdo il controllo dei movimenti non riuscendo a decidere io dove andare…mando giù acqua con il cuore a mille…ogni tanto quando le onde si abbassano vedo le cuffie delle mie compagne di sventura…il panico sta per prendere il sopravvento…ma poi mi dico…facile, troppo facile tornare indietro e dire non ce l’ho fatta…e tutte le volte che sono andata in piscina invece di stare al calduccio? i sacrifici le energie investite nei lunghissimi mesi trascorsi?….si va avanti…senza ma…senza paure…ora e adesso….

Supero la linea dei frangenti riesco a fare qualche bracciata senza impedimenti e mi ritrovo alla prima boa…le giro intorno e via...ricordandomi dei consigli del coach in questo tratto devo stare attenta alla traiettoria…imposto il ritmo ed ogni 6 bracciate circa sbircio la mia rotta…la seconda boa e lì davanti me che si avvicina sempre di più, l’adrenalina in circolo non mi fa sentire nulla: fatica…dolori…curvo per la seconda volta e penso ok ultimo sforzo …qui do tutto quello che ho….

Sono fuori, l’ho superato!!! non ci credo sono fuori dall’acqua…il momento che più ho desiderato sognato immaginato è arrivato!!!
ora inizia la mia gara…ora entro nella mia zona di confort e qui so quello che posso fare….

Pedalo con tutte le energie con i battiti che mi fanno da colonna sonora...non mi interessa ho superato il nuoto sono uscita dall’acqua gioisco dentro di me…ma una vocina dice calma Sara la gara non è finita concentrata fino alla fine…non abbassare la guardia perché il traguardo lo devi tagliare….in ginocchio, camminando, strisciando ma lo devi tagliare!
Dopo un paio di km in bici avvio il garmin per la paura di saltare qualche giro o peggio di farne qualcuno in più!….pedalo più forte che posso con i ciclisti davanti a me che diventano obiettivi da raggiungere, ad ogni curva via sui pedali per rilanciarmi nei rettilinei….lungo il tratto caratterizzato dal vento contrario sempre dietro a qualcuno (prezioso consiglio del coach!).

Al quinto ed ultimo giro entro in zona cambio correndo e penso…”Cavolo sono arrivata alla corsa sto ancora bene le gambe girano, esulto…ma no la vocina è sempre lì…Sara concentrata la gara finisce al traguardo!!”…
…in tutta fretta sistemo la bici, mi cambio le scarpe, tolgo il casco, giro il pettorale e di corsa nell’ultima frazione quella che si conclude con la finish line!!!

Parto piano voglio capire cosa hanno da dirmi i muscoli…provo ad interrogarli con qualche allungo e mi sorprendo nel recepire ottime risposte…come se mi dicessero “siamo pronti!!!…dicci cosa dobbiamo fare e noi lo facciamo!!!”…bene era questo che volevo sentirmi dire ed allora imposto il mio ritmo andando a sensazioni non avendo un riferimento elettronico…il primo giro trascorre e si conclude con l’incontro sul percorso di Gianca BigZ…fantastico sono strafelice ci voleva proprio…percorriamo parte del tragitto chiedendoci quanti giri di corsa fossero…entriamo nel secondo e BigZ mi dice di andare…allungo col mio passo.. mi bagno la testa al ristoro e via a caccia del mio ultimo giro di boa….a pochi metri dal traguardo tutti…ci sono tutti i miei compagni che gridano il mio nome a gran voce...un’emozione unica perché sto per tagliare il traguardo, sto per confutare tutte le mie paure, i miei dubbi, la mia poca autostima…mi sto per dire hai visto Sara ce l’hai fatta!!!!
E tu che per prima non ci avresti scommesso una lira….ultima curva vedo il gonfiabile….quante volte ho visto Giorgio passarci sotto con la voglia di essere al suo posto…ora tocca a me…è il mio momento taglio il traguardo con le braccia in alto e tanta voglia di piangere!!!…..

….mi faccio spazio tra gli atleti fermi lì davanti... voglio andarmi a prendere la mia medaglia…il bacio del mio campione, l’abbraccio della sola persona che in tutto questo tempo è stata la mia “volontà che non si limita”….lui si che ci avrebbe scommesso!!!





martedì 29 aprile 2014

Maratona di S.Antonio...nuovo PersonalBest!!!

Ore 7:25 domenica mattina.
Dopo aver percorso a piedi il tragitto dall'albergo alla Stazione (circa 2 km !!) in una Padova ancora addormentata mi ritrovo con altri atleti sotto la pensilina del bus ad attendere la navetta diretta a Campodarsego, località indicata per la partenza della Maratona di Sant'Antonio.
Dopo qualche minuto inizio a scambiare qualche parola, perlopiù tiriamo giù ciascuno le previsioni sul tempo..meteorologico chiaramente..il cielo al momento è nuvoloso ma non sembra minacciare pioggia, al contrario di tutte le previsioni che davano acqua.
Ore 7:35 ancora nessuna navetta.
Nel frattempo anche altri atleti sopraggiungono ma scopriamo presto che sono iscritti alla mezza maratona che parte alle 10:30.
Succede sempre così , fino a che trovi altre persone nelle tue stesse condizioni non ti preoccupi di aver fatto qualche caxxta, e non credi di aver perso l'ultima navetta disponibile per arrivare in zona partenza!!
ore 7:45 anche se nessuno lo mostra iniziamo a preoccuparci , soprattuto anche quando colui che apparentemente sembrava l'esperto del gruppo e credeva che la Maratona partisse alle 9:30 anziché alle 8:45 come da programma!!
A quel punto un pò scocciato dalla situazione e da quella calma apparente, decido per il taxi..con un unico problema che i miei compagni di sventura sono senza portafogli!!
so capitato proprio in un bel gruppo!!
comunque il problema taxi si è risolto subito , quando l'autista ci ha detto che con lui non avremmo fatta tanta strada causa blocco della circolazione...
però almeno il tizio c'ha passato la dritta che ha svoltato la situazione critica d'empasse "Prendete il treno sono solo 2 fermate e scendete a Campodarsego"..via di corsa verso la stazione sperando in un treno !
"a che ora parte il primo treno per Campodarsego?"
"Ce n'è uno per Bassano parte alle 8:16 e alle 8:28 sta a Campodarsego" 
ok prendo il biglietto!! uff..sembra che qualcosa va per il verso giusto!!
Ci sistemiamo sul treno e attendiamo la partenza..
unica nota positiva della situazione che ho potuto approfittare del bagno pulito del treno , senza fila evitando così il classico Sebach pre gara...
Mi preparo, anche comodo stavolta, seduto sulle poltroncine , al caldo , mi cambio , spalmo un pò di balsamo sifcamina, un pò di vasellina ..insomma tutto per il meglio se non fosse che scesi dalla stazione chiaramente dovremo correre verso la partenza , inoltre c'era il problema sacca. Ormai la consegna della propria borsa alle ore 8:00 è ampiamente saltata quindi siamo decisi nel lasciare tutti insieme le sacche presso un bar o simile..
8:28 in perfetto orario scendiamo dal treno e ci troviamo in questo paesino della pianura padana con le strade desolate...in qualche modo riusciamo a sentire lo speaker alla partenza e cominciamo a correre (tanto pe cambià) , arrivati in zona partenza troviamo anche i camioncini Bartolini per lasciare la borsa...come se non fosse successo nulla!!
Start!!!Finalmente inizio a correre!!
Sto in seconda griglia ,pettorale 382 ho i palloncini delle 3:30 vicino, l'obiettivo è tenerli più a lungo possibile.
E' la prima volta che corro accanto ai pacemaker e non è male come esperienza, si pensa meno , il gruppo tira e ci scappa pure qualche risata , quasi non guardi neanche il garmin.
Corro con la testa soprattutto ripensando ai messaggi del Coach " se senti dolore stoppa tutto" , purtroppo dopo la Maratona di Roma ho perso qualche allenamento per colpa di un dolore all'inguine e consapevolmente so che sarà dura fermarmi ma meglio una maratona mancata che settimane di stop durante la preparazione.
Corriamo in piena pianura padana , nella campagna padovana, il percorso non presenta difficoltà anzi , poche curve, lunghi rettilinei, il giorno che vorrò fare il tempo ci tornerò ;)
Passo la mezza in 1:45 scarsi, in perfetto orario e ho ottime sensazioni...le gambe sono sciolte e non ho dolori..
al 24 km come da routine ormai (Roma docet) uno sgrullone d'acqua per circa 30 minuti!! e se è vero il detto purtroppo non c'è 2 senza??
(saranno già attendibili le previsioni per Zurigo??)
con il completo zuppo e le scarpe divenute improvvisamente moon boot , continuo a correre...le grida dei Pacemaker hanno aiutato molto in quel momento, sembrava di rivivere una scena del Gladiatore , continuavano ad urlare "compatti rimaniamo compatti" come se la formazione "a testuggine" potesse risparmiarci dalla pioggia.
Al 30° km finisco la scorta delle tavolette gt enervit, e mi accorgo di aver perso il gel..sto a secco
33° km.. 
la sensazione è correre con qualcuno che di nascosto ti tira la maglia, ma è talmente impercettibile che neanche ti giri pe mandallo affanxxxo!! ma tanto basta a farti perdere metro su metro i palloncini..
dico la verità non mi metto minimamente in testa di seguirli...va bene così , allento il passo e continuo per la mia strada..
ora i km diventano piu' lunghi , fino ad ora il passo non ha mai superato i 5' da adesso la media diventerà 5'31..
Gli ultimi 3\4 km torniamo dentro la città, sul pavè , niente in confronto al Sampietrino romano, però allo stesso insidioso, riconosco qualche vicolo conosciuto in una serata ben diversa da oggi , quando l'essere atleta era una flebile fiammela dentro di me..
Ultimo km..stavolta ho l'energia di sprintare un pò..a Roma forse per godermela fino in fondo (caxxata!!) non ho neanche accennato ad un cambio ritmo..ma oggi sento di avercela e vado , vedo il gonfiabile dello start davanti a me , tra il pubblico riconosco mio padre che mi incita , gli faccio un sorriso e vado a prendermi la mia meritata seconda medaglia da maratoneta!!!
stop al tempo 3:36:03..2 minutini in meno di Roma!









sabato 26 aprile 2014

Road to Padova...Maratona di Sant'Antonio



Mai titolo è stato più azzeccato!!

Benvenuti a bordo , la velocità di crociera è 110 km\h , la temperatura esterna è di 25 ° , cielo parzialmente nuvoloso!!
Al volante papà!
Alla console ...io! ;)

Tra poco meno di 5 h (almeno spero) saremo a Padova , dove domani prenderò il via alla mia seconda Maratona!!
Dopo la bellissima esperienza alla MDR, oggi le sensazioni sono apparentemente diverse.
L'attesa spasmodica vissuta la prima volta lasciano il posto ad una tranquillità degna di un veterano delle lunghe distanze.
Anche la fase di scarico dagli allenamenti non è stata poi cosi dolce , basti pensare che oggi era prevista una "pedalatina giusto per"...poi con il coach abbiamo concordato per un "dormi più che puoi" che ogni tanto non guasta!!
In realtà la preoccupazione invade i miei pensieri , non vorrei aver preso sotto gamba questa gara, non devo dimenticare che alla Regina si deve sempre dare del Lei!
Oltre il fatto che domani sulle strade padovane mi troverò solo tra le migliaia di partecipanti..Sara non ci sarà, lei che sempre al mio fianco mi accompagna  :(


Però una cosa è certa , il triathlon abbatte ogni muro.
Tutti abbiamo iniziato con uno sprint e con tanto di "spero di finirlo!!"
poi c'è l'olimpico e pensi , spero di uscire dall'acqua!!!
e arriva il mezzo Ironman e sembra di aver raggiunto il traguardo finale!!!
fino a che...
fino a quando non decidi di iscriverti all' Ironman e tutto svanisce...
Solo il clic dell'iscrizione ti catapulta sulla strada per quelle 140.6 miglia da percorrere prima di attraversare la Finishline!!
chissà fino a dove arriveremo..

daje così!!

giovedì 17 aprile 2014

100 Giorni


Ancora 100 giorni di sudore, di fatica, di giornate intense tra lunghi, combinati, sedute di nuoto e uscite in bici!
e poi...inizia il divertimento!
La preparazione prosegue.
Archiviata la Maratona di Roma mi preparo per il prossimo appuntamento di fine aprile a Padova, dove altri 42,195 km mi separeranno da un'altra finishline.
Affronto la sfida serenamente, non ho particolare ossessione del tempo da impiegare, voglio solo gestire il corpo e la mente per lo sforzo.
Ultimamente ho allentato la corsa per un leggero fastidio all'inguine che sto monitorando, sono piccoli incidenti di percorso da mettere in conto e da superare razionalmente...
Da domani il countdown sarà a 2 cifre e inesorabile continuerà a scorrere...non ho fretta!

martedì 25 marzo 2014

E ora chiamatemi pure Maratoneta..



Domenica 23 marzo

sveglia alle 5:30 , ma già da qualche minuto sono pronto per alzarmi... ho trascorso la notte dormicchiando ma sono riposato abbastanza...
avevo un unico dubbio sulla colazione , pasta si o no??!!
sto seguendo da un pò le indicazioni del nutrizionista ma leggendo qua e là ho trovato (come sempre) pareri discordanti per la colazione pre gara..
alle 6:00 mi trovo davanti alle mezze maniche con olio e parmigiano (scelta azzeccata!!!) 
ore 7:00 sono dentro la metro direzione Colosseo , con il mio zainetto rosso Maratona,  gli auricolari che mandano Given the dog a bone degli AC DC e il cucchiaino immerso nel burro d'arachidi a terminare la colazione insieme alle mandorle :)
la stazione si riempie di atleti pronti a correre..chi in silenzio , chi in gruppo , tutti che si scrutano..dalle scarpe al numero di pettorale scritto sullo zaino..
arrivo in zona cambio gara e trovo Strong che si prepara dietro i Sebach..oggi è deciso a compiere una bella impresa...daje forte!!!
Comincio a prepararmi e attendo Riccardo Stevens ,prossimo ZonaCambio, si è fatto la Roma Ostia con il cappello e parrucca da Jack Sparrow è decisamente pronto per la squadra!!
Sarà il mio compagno d'avventura ,ha già fatto la Maratona e  vuole migliorare il suo pb di 3:51..
Ore 8:20 attendiamo lo start in griglia.
Come prima volta , parto dal fondo , la cosa non mi preoccupa , oggi non cerco il tempo e voglio solo godermi tutta la gara.
Ore 8:30 il meteo che non prometteva nulla di buono scarica giù secchiate d'acqua, siamo tutti abbastanza coperti da kway ma fa freddo e l'acqua arriva alle scarpe..
il tutto esalta ancora di più la giornata...ci sentiamo quasi eroi, a sfidare i km e le intemperie , non mi pento mai di essere lì!
come nelle migliori favole , qualche minuto prima della partenza smette di piovere ed esce un tiepido sole che scalda...via i kway...
ore 8:50 si parte!!  cominciamo a camminare verso il gonfiabile dello start  che dista un centinaio di metri..la musica a cannone dell'organizzazione ci carica..alle 9:02 passo sulla linea del via e do lo start al Garmin , suonerà per altri 43 lap!
i primi km come li immaginavo, passo decisamente lento , tanto traffico e aria di festa...
cerco di trovare varchi accessibili ma senza troppa frenesia, è veramente difficile in mezzo a quel fiume di corridori..
sono decisamente sotto il ritmo e passo i 5 km a 6'26 al km di media, troppo basso , ma in alcuni tratti abbiamo camminato , ma va bene così..tutto come previsioni e soprattutto ora non devo avere la fretta di recuperare!
dopo il continuo zigzagare riusciamo finalmente a correre con il ritmo che avevamo deciso 4:50..
Giro la mia Roma, arriviamo fino ad Ostiense, Porta Portese e di nuovo verso il centro...i km passano sotto le scarpe , 10-15- fino alla mezza tutto regolare...il passo mi consente di gestire bene le sensazioni , curo l'appoggio del piede cercando di economizzare il gesto, non dimentico di scogliere le braccia e seguo pedissequamente l'integrazione durante la gara...ogni 5 km alterno 1 tavoletta enervit gt con un gel (Baldini docet)..e acqua.
Alcuni passaggi sono davvero emozionanti ma la svolta a destra su Via della Conciliazione e la vista della cupola di San Pietro è un misto di forti emozioni, preghiere e occhi lucidi...Stevens trascinato forse da una forza mistica affretta il passo andando a cercare i "cinque" dei bambini sulle transenne...emozione pura!
Intorno al 20° km il meteo ,fino al momento impeccabile decide di lasciare un segno indelebile alla giornata con un bello sgrullone di 10 minuti che ci inzuppa da capo a piedi...eh! sopratutto  i piedi..con le scarpe completamente bagnate e pesanti , l'idea di far altri 22 km un pò mi disturba, ma va bene così ..si continua! 
Ora sto sul lungo tevere..e ho il primo obiettivo della giornata..il 26 esimo km dove c'è Sara ad aspettarmi...23..24....25....eccola ..alzo il braccio per farmi vedere...un bacio..si parte!


DAL 26° KM ….. e qui arrivo io!!!

Ma facciamo un passo in dietro... l’idea di partecipare ad una maratona mi frulla per la testa da parecchio ma il coraggio di dover affrontare tutti quei km ancora è troppo in fondo all’animo per poterlo raggiungere e tirare fuori al momento opportuno, il momento in cui la follia prende il sopravvento e ti fa cliccare sull’iscrizione di una corsa lunga ben 42 km…. 43 in questo caso stando all’interpretazione di Giorgio!!!

Questa domenica sarebbe stata quindi per me all’insegna del relax visto anche il fatto che sanciva l’inizio delle tanto sognate ferie!!!

Ma le cose sono molto variabili accanto a Giorgio, sai quello che ti sta per succedere solo l’attimo prima in cui sta per accadere!….infatti un paio di settimane prima durante un’uscita in bici, ingenuamente gli confesso che le cose al lavoro si erano risolte prima del previsto e che sarei stata a casa già dal sabato 22….

Giorgio:….”allora puoi accompagnarmi per gli ultimi 15 km della maratona domenica!!!”……
Io:…."ma non so’... dici che riuscirei ad imbucarmi senza che venga espulsa o cose del genere???"….
Giorgio:….”ma noooooo…lo fanno in molti non ti dirà nulla nessuno vedrai!!!!”…..
Io:….”ma potrei rallentarti!!!….
Giorgio:…"ma noooo…il ritmo sarà quello che di solito tieni in allenamento!!!”

Niente ad ogni mia via di fuga proposta…c’era una risposta senza possibilità di replica…ed alla fine capitolo e gettando la spugna accetto l’ingaggio:
MENTAL COACH  almeno per un giorno!!!!

Arriviamo al sabato sera….mi sentivo agitatissima neanche li avessi dovuti correre io quei 42 km!!!…seduta sul divano cerco di guardare un film senza pensare alla preoccupazione dell’indomani…la pioggia, l’incontro al km giusto, correre insieme all’andatura giusta…un po’ di esperienza l’ho accumulata in questi due anni ma ogni volta il giorno prima di una gara è sempre pieno di preoccupazione, e, stavolta ce ne avevo di più, forse perché sapevo che la gara sarebbe stata impegnativa oltremisura per Giorgio e volevo che tutto andasse bene!!!

Mi sento chiamare dalla cucina, lo raggiungo e lo vedo intento come un piccolo chimico a preparare le borracce con tutti i suoi integratori misurati e ben calcolati….

Giorgio:…”allora: tu mi porterai questa borraccia un gel e queste pasticche di sali va bene?”…
Io:…”va bene ma dove la metto tutta questa roba? i miei pantaloncini non hanno neanche la tasca!!!!”…
Giorgio:…tranquilla nei pantaloncini c’è una mini tasca e la borraccia la bevo subito!!!…
Io:…”ok!!!”….una risposta non tanto convinta pensando alla tasca inesistente dei miei pantaloni…

Domenica mattina…
Giorgio si sveglia alle 5 scende a far colazione si cambia mi saluta con un bacino (un po’ di romanticismo non guasta!!)  ed io ancora dormiente rispondo al saluto dicendogli di mettercela tutta e soprattutto di godersela tutta…e che mi sarei fatta trovare pronta all’appuntamento.

ore 8:30 mi sveglio..colazione con la super crostata di Lorella (altro che misurini e polverine!!!) e mi accordo con Graziano sull’ora della partenza…mentre mi vesto la pioggia inizia a scendere senza sosta e la preoccupazione inizia a diventare disperazione!!!!!

la domanda che più di frequente mi pongo è…PERCHE’?

ma mi rispondo…voglio esserci, voglio stargli accanto, abbiamo corso insieme i suoi primi 21 km correremo insieme i suoi primi 42 km!!!!

Quindi senza ulteriori indugi partiamo io e Graziano alla volta di Ponte Milvio, arriviamo e parcheggiamo in un baleno, raggiungiamo la posizione di aggancio e ci godiamo l’evento…neanche a farlo apposta lo speaker annuncia il passaggio dei primi atleti….WOW siamo arrivati in tempo per goderci quello spettacolo….che passo ragazzi sembrava volassero sull’asfalto…FANTASTICI….di colpo la risposta a tutti quei perché diventa forte e chiara….perdersi quell’evento sarebbe stato un delitto!!!!

Passano altri atleti, era talmente forte l’ammirazione per quel coraggio che si traduceva in passi che non ce la facevo a smettere di battere le mani e di gridare loro tutto il mio incitamento!…con Graziano facciamo i vari calcoli sull’ora presunta del passaggio del nostro campione, leggiamo sui palloncini di alcuni pace maker il numero 3, ingenuamente pensiamo che quel numero si riferisca al passo min/Km e quindi ci rassereniamo…al passaggio di Gio’ manca ancora un po’….
ma ecco che riconosco l’inconfondibile panda e grido sbracciando:…Forza Stefanoooooooo….forzaaaaaa!!!!…ci guardiamo e diciamo mamma mia Stefano sta facendo un tempore corre a 3 al km, solo a pranzo sapremo che quel 3 si riferiva al tempo finale della gara!!!! TUTTA ESPERIENZA!!!!
Dopo alcuni minuti mi sento dire….”siamo di riposo oggi è??!”…era Claudiano che riconoscendomi mi rimprovera per la mia posizione a bordo pista….lo saluto e lo incito a gran voce…troppo bello incontrare i compagni della propria squadra e poterli sostenere!!!

nel frattempo la pioggia aveva ricominciato a scendere…mi stavo congelando…ferma sul posto con bottiglia in mano….gel nei pantaloni e pasticche di sali nella maglia!!!!
Arriva il mio momento…Graziano urla: eccolo!!!…guardo bene tra la folla e vedo Giorgio sorridente che alza il braccio per farsi vedere….sorrido saluto Graziano e lo raggiungo….da adesso in poi….via tutte le preoccupazioni….l’unico obiettivo correre bene e distogliere Giorgio e Riccardo (suo compagno di avventura) dalla fatica che andava sempre più crescendo!!

La partenza è stata un po’ traumatica, non mi ero scaldata per niente tanto che i miei muscoli sembravano stessero scioperando; ma non potevo certo lamentarmi io….quei poverini se n’erano fatti 26 di km!!!
Chiedo a Giorgio se voleva la borraccia mi risponde di no… e mi trovo a correre con una bottiglietta da mezzo litro in mano ed il gel nella cintura dei pantaloni che ogni tanto sistemo per paura di perderlo….trascorrono i primi (almeno per me!) tre km, passo a Giorgio una pasticca di sali ed un sorso di acqua….ogni tanto chiedo loro come stanno cerco di corrergli un po’ avanti così che possano come si dice …”mettersi a ruota!!” …ma è difficile le persone sono molte e si perde tempo a superare per avere spazio libero avanti.

Mentre corro mi godo la bellezza della mia città, oggi più bella che mai, il calore delle persone i “DAJE” che sento dal ciglio della strada mi scaldano il cuore, da quando vivo in Toscana apprezzo ogni singolo angolo di Roma a volte pure il traffico mi farei per quanto mi manca!!!!

Giorgio è lucido, è in giornata lo vedo tranquillo tiene il suo passo e si vede che sta gestendo la sua gara con cognizione di causa, questo mi rassicura e penso forse non serviva neanche il mio supporto, che grande!!!
Ad un ristoro incontriamo Barnaba che dolorante ci accompagna per un po’ , i km continuano a scorrere con Giorgio che ad ogni beep del Garmin dice:…"Aoooo ma perché stamo un km avanti…. se so’ sbagliati!!!!!"….”Ecco!….la lucidità è andata!!!….penso….è ora che metto in campo tutta la mia arte!!!…
“Daiiiii…non pensare ai km!!! corri guarda Roma la tua città…guarda che bella ti manca poco … vatti a prendere sta medaglia col sorriso!!!….

Ogni tanto gli do’ qualche consiglio…respira col naso…rilassa la mandibola e mentre parlo penso…magari gli da fastidio sentire troppo parlare…almeno a me succede così…quando sono tanto affaticata non voglio sentire nulla…mi concentro affinché tutto scorra più velocemente cosicché la fatica finisca in fretta.

Arriviamo a Piazza del Popolo…la cornice è a dir poco meravigliosa…mi giro verso di lui e gli dico…”Amore grazie…grazie perché senza di te non avrei mai vissuto tutto questo!!!”…gli strappo un sorriso!!! evvaiiiiiii…è la volta di via del Corso…come non ammirare tutte quelle vetrine!!!….riesco addirittura a scorgere un vestito nel negozio della sisley niente male…(Ao sono pur sempre una donna e che cavolo!!!)…questo però me lo tengo per me…non volevo rischiare di prendermi un vaffa… così...gratuitamente!!!!

Arriviamo al 39° km gli applausi si fanno sempre più intensi mi volto ed il mio senso di colpa cresce, non me li merito tutti quegli applausi io non ho corso neanche la metà di quei km…mi volto “amore gli applausi rivolti a me sono tutti per te!!!… scusami ma io al 41° esco…il traguardo lo taglierò quando davvero correrò una maratona….lo saluto e gli dico: Conquista Roma!!!….

Da quel momento in poi corro fuori dalle transenne non perdendolo mai di vista….un continuo dire…permesso…permesso…guardando sempre verso sx…giorgio mi sembra stanco…ma so’ che non mollerà perché ha una volontà di ferro….potrebbe distriburla nel mondo senza rimanerne sprovvisto…ma questo è l’amore forse che mi fa parlare….taglia il traguardo ma non lo vedo attraversare la finish line….fa niente col cuore ero lì con lui…mi scende una lacrimuccia…lo so’ appare eccessivo ad un primo esame….ma per chi vive di passioni come noi….è un’emozione infinita!!!!

Dal Km 40

Sara è uscita dalle transenne , mi segue a lato schivando la gente..
Sono su Via del Babuino..il passo ora è più lento..non ho particolari dolori, ma non ho alcuna intenzione di forzare ed aumentare..è come se volessi farla durare di più ..come qualcosa che hai assaporato e ti è piaciuta..non vuoi vedere la fine
al km 41 c'è l'ultimo ristoro appena l'inizio del tunnel di Via Milano..fino ad ora non ho mai camminato e neanche l'ultimo ristoro mi farà cambiare idea...in fondo al tunnel c'è musica e luce...c'è vita!
c'è sopratutto l'inizio della discesa che vola su Piazza Venezia e arriva sugli ultimi sampietrini da calpestare su via dei Fori Imperiali..
Stop al tempo...3:37:57 oggi Roma la sento ancora più mia!!

Vengo coperto dal telo termico e mi indossano la medaglia..è bellissima.. comincia a piovere e fa freddo...cammino a stento ma sono orgoglioso..
mia cara oggi per la prima volta ci siamo incontrati e ti ho portato rispetto  ..ma la prossima mi dovrai temere!! ;)





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